La Rottamazione-quinquies è la nuova definizione agevolata dei debiti fiscali e contributivi introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, commi 82–101). Si tratta di una misura che consente ai contribuenti di regolarizzare debiti affidati all’agente della riscossione pagando esclusivamente il capitale dovuto e alcune spese accessorie, con l’eliminazione di sanzioni, interessi di mora e aggio.
Per chi ha cartelle esattoriali risalenti nel tempo, la quinquies rappresenta una concreta opportunità di riduzione del debito complessivo e di rientro sostenibile. La misura consente di estinguere determinati carichi iscritti a ruolo pagando:
- il capitale originario del debito;
- le spese per le procedure esecutive eventualmente avviate;
- i diritti di notifica.
Non sono invece dovuti:
- sanzioni;
- interessi di mora;
- aggio di riscossione e altri oneri accessori.
L’eliminazione di queste componenti può determinare una riduzione significativa dell’importo complessivo da versare, soprattutto nei casi in cui il debito sia risalente e gravato da interessi accumulati negli anni.
Cosa possiamo rottamare
Possono essere oggetto di definizione agevolata i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Rientrano principalmente:
- imposte risultanti da dichiarazioni e da controlli automatici o formali;
- contributi INPS dovuti e non versati (con esclusione di quelli derivanti da accertamento);
- in alcuni casi, sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada, limitatamente a interessi e aggio.
Sono invece esclusi, tra gli altri:
- contributi INPS da accertamento;
- somme derivanti da condanne della Corte dei Conti;
- crediti relativi a risorse proprie dell’Unione Europea;
- IVA all’importazione;
- sanzioni penali pecuniarie.
Inoltre, i carichi già regolarmente inseriti e pagati nell’ambito della rottamazione-quater alla data del 30 settembre 2025 non possono essere nuovamente inclusi nella quinquies.
Modalità e termini di adesione
Per accedere alla definizione agevolata è necessario presentare apposita domanda tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026.
Una volta accolta la richiesta, il contribuente può scegliere tra:
- pagamento in un’unica soluzione;
- pagamento rateale fino a 54 rate bimestrali, per una durata complessiva di circa nove anni.
Sulle rate sono applicati interessi annui contenuti (circa il 3%), a decorrere dal 1° agosto 2026.
È fondamentale rispettare puntualmente le scadenze: la decadenza dai benefici può verificarsi in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive.
L’adesione alla rottamazione-quinquies comporta:
- sospensione delle procedure esecutive e cautelari (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche), salvo quelle già perfezionate;
- possibilità di rientrare da precedenti rottamazioni decadute, purché i debiti rientrino nell’ambito temporale della quinquies;
- riduzione significativa dell’esposizione debitoria grazie all’azzeramento di sanzioni e interessi.
Per imprese e professionisti, questo può tradursi anche in un miglioramento della posizione finanziaria complessiva e nella possibilità di pianificare con maggiore serenità le attività future.
Quando conviene davvero
La convenienza della Rottamazione-quinquies non è automatica e deve essere valutata caso per caso. Occorre verificare:
- la tipologia dei carichi iscritti a ruolo;
- l’incidenza di sanzioni e interessi sul totale;
- la sostenibilità del piano rateale;
- l’eventuale presenza di procedure esecutive in corso.
In alcuni casi può essere preferibile mantenere un piano ordinario; in altri, la definizione agevolata rappresenta un’occasione strategica di ristrutturazione del debito.
La Rottamazione-quinquies costituisce quindi una rilevante opportunità per contribuenti e imprese che intendono chiudere posizioni debitorie gravate da sanzioni e interessi accumulati nel tempo.
Tuttavia, l’adesione richiede un’analisi tecnica accurata della propria posizione, una valutazione della reale convenienza economica e una corretta gestione della procedura nei termini previsti.
Lo Studio Giangrande è a disposizione per assistere contribuenti e imprese in ogni fase: dall’esame delle cartelle esattoriali alla presentazione dell’istanza, fino alla gestione del piano di pagamento, garantendo un supporto professionale completo e personalizzato.





